Porcellana

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Porcellana, l'oro bianco

“Il vaso vale per ciò che può contenere”.
(Proverbio cinese)

Furono proprio i cinesi a creare quella miscela che diviene merce di scambio, per la sua estetica e, soprattutto, per le qualità uniche di conservazione dei contenuti. E’ proprio questa l’origine del materiale.

La porcellana è da sempre simbolo di eleganza: la sua translucentezza, la possibilità di vedere la luce attraverso la superficie e lo smalto puro in grado di conservare i colori per sempre la rendono un materiale nobile, tanto da meritarle il nome di “oro bianco”. Non suscettibile di invecchiamento, conserva inalterate tutte le sue proprietà di durezza, resistenza, trasparenza e lucentezza. Gli utensili dei primi secoli dopo Cristo potrebbero oggi apparire quali articoli di attuale produzione in qualsiasi vetrina. Queste caratteristiche si uniscono alla impossibilità per batteri e virus di annidarsi su una superficie totalmente compatta, rendendola ideale per l’alimentazione.

Ma quale è l’origine di questo materiale? Dalla storia millenaria delle ceramiche e delle protoporcellane si arriva in Cina dove, si suppone durante la dinastia Tang, dal 618 al 907 D.C., viene creata la porcellana vera; tramite le vie della Seta i primi manufatti arrivarono nel Regno delle Due Sicilie e poi in tutta Europa. Per secoli i grandi regni cercarono di imitare il processo produttivo, sino al 1709 quando a Dresda un alchimista ne scoprì la formula. L’anno successivo nacque la prima industria europea, nella località di Meissen, seguita poi dalle grandi casate: Capodimonte, i marchesi Ginori, Royal Copenaghen, la Manifattura reale di Sèvres di Luigi XV di Francia, sino alle prime imprese private a inizi 1800 nel Regno Unito.

La resistenza meccanica e le applicazioni termoisolanti delle ceramiche speciali sono note sin dalla definizione di “Ceramic Steel” della rivista Nature nel 1975 (R.C. Garvie, R.H. Hannik e R.T. Pascoe recante il titolo “Ceramic Steel“). Per le proprietà di isolamento e conduzione delle porcellane speciali, Alex Müller e Georg Bednorz hanno vinto un premio Nobel per la fisica, nel 1987.

Arriviamo così a noi: una formula speciale, sviluppata negli anni da Sebastiano Falcone, ha proprietà speciali di isolamento termico; sperimentata in barriere ignifughe e pareti per il vuoto, ha una durezza seconda solo al diamante.

La porcellana lavorata nelle botteghe artigiane della nostra tradizione diventa parete isolante per mantenere il vuoto, conservando le proprietà nutrizionali, e regolando le temperature con tecnologie verdi e l’Internet of Things. Con un design generativo che parte dallo studio delle soluzioni della natura, infine, trasformiamo gli articoli in frigoriferi, sistemi di cottura, piatti, posate e oggetti unici; ci piace pensare ai nostri artigiani e ricercatori come agli alchimisti del III millennio.

Eleganza, design, pulizia, purezza per la preservazione delle proprietà organolettiche, insieme alle caratteristiche fisiche e termodinamiche sono le basi del concetto di innovazione sostenibile che ci anima.