Porcellana

l'oro bianco e gli alchimisti del III Millennio

La porcellana è da millenni simbolo di eleganza: la sua translucentezza, la possibilità di vedere la luce attraverso la superficie e lo smalto puro in grado di conservare i colori per sempre la rendono un materiale nobile, tanto da meritarle il nome di “oro bianco”. Non suscettibile di invecchiamento, conserva inalterate tutte le sue proprietà di durezza, resistenza, trasparenza e lucentezza. Gli utensili dei primi secoli dopo Cristo potrebbero oggi apparire quali articoli di attuale produzione in qualsiasi vetrina. Queste caratteristiche si uniscono alla impossibilità per batteri e virus di annidarsi su una superficie totalmente compatta, rendendola ideale per l’alimentazione.

Una formula speciale, sviluppata da Sebastiano Falcone, ha proprietà speciali di isolamento termico; sperimentata in barriere ignifughe e pareti per il vuoto, ha una durezza seconda solo al diamante. La resistenza meccanica e le applicazioni termoisolanti delle ceramiche speciali sono note sin dalla definizione di “Ceramic Steel” della rivista Nature nel 1975 (R.C. Garvie, R.H. Hannik e R.T. Pascoe recante il titolo “Ceramic Steel“). Per le proprietà di isolamento e conduzione delle porcellane speciali, Alex Müller e Georg Bednorz hanno vinto un premio Nobel per la fisica, nel 1987. Eleganza, design, pulizia, purezza per la preservazione delle proprietà organolettiche, insieme alle caratteristiche fisiche e termodinamiche sono le basi del concetto di innovazione sostenibile altaii italia: anoter way to taste italia. La porcellana lavorata nelle botteghe artigiane della famiglia Falcone diventa così parete isolante per mantenere il vuoto, conservando le proprietà nutrizionali, e regolando le temperature con tecnologie verdi e l’Internet of Things. Un design generativo che parte dalle intelligenze artificiali, infine, trasforma gli articoli in frigoriferi, sistemi di cottura, piatti, posate e interior design unici: l’alchimista del III millennio.